Sembra che non ci sia un momento di pace per i contribuenti, ecco che cosa sta facendo l’Agenzia delle Entrate.
Quando ci sono i controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate non è mai un buon momento. Noi vogliamo sempre che tutto vada per il meglio e facciamo il possibile.

Il problema dei controlli nasce quando si cambiano delle cose e, senza volerlo, commettiamo un errore. Andiamo a vedere meglio insieme la svolta dell’Agenzia delle Entrate.
Arrivano i controlli ai conti correnti, ecco cosa succede
Siamo assolutamente tutti d’accordo che avere un controllo sul conto corrente non rientra nelle cose che ci fanno piacere ma fa parte di alcune azioni che servono per contrastare chi evade il fisco, causando gravi problemi allo Stato. L’evasione ed il riciclaggio di denaro, poi, spesso sono legate ad azioni criminali.

Nel nostro paese, specialmente nell’ultimo anno si è riconosciuto un grande potere all’Agenzia delle entrate per le finalità appena indicate. Se, ovviamente, viene rilevato qualcosa di strano come prima cosa si avverte il cittadino che deve fornire delle spiegazioni. Come possiamo immaginare, per arrivare a questo i dati personali dell’interessato vengono controllati in modo molto minuzioso.
I controlli che sta facendo l’Agenzia delle entrate sono stati verificati anche dalla Corte europea dei diritti dell’uomo che li ha giudicati, in via potenziale, invasivi ed arbitrari. Tutto questo è successo per il ricorso che hanno presentato due contribuenti che hanno subito dei controlli molto approfonditi sui propri conti.
Loro hanno visto questo come una violazione della propria riservatezza. Serve, secondo l’Europa, un organo terzo ed imparziale, ovvero un giudice che autorizzi e confermi la leggittimità dei controlli che si vogliono effettuare. Al momento l’accesso ai dati bancari avviene con l’autorizzazione del direttore regionale o centrale dell’Agenzia delle entrate.
Parliamo quindi, come riportato anche da Money, di un atto amministrativo senza garanzie di imparzialità. In pratica l’Agenzia delle entrate chiede il controllo, lo autorizza e lo esegue.
Ovviamente, l’ente non agisce contro la legge perché anche la Corte di Cassazione ha confermato varie volte che non serve una autorizzazione.
Nei prossimi tempo potrebbero servire alcuni interventi per delineare meglio i confini e garantire una tutela giurisdizionale immediata per i cittadini.
In assenza di cambiamenti a breve termine le misure italiane sono passabili di impugnazione presso la Corte europea. Quindi, se credi che un controllo effettuato sul tuo conto non sia stato giusto, chiedi il parare ad un legale e potrebbe essere il caso di fare ricorso.





